della dismessa linea ferroviaria Treviso-Ostiglia
Da quel momento nonno, nonna Amelia e mia madre Nina, che allora aveva solo 7 anni, divennero i custodi di quella Casa Cantoniera che sarebbe poi diventata la casa della nostra famiglia.



In questa atmosfera di rinnovamento anche i nonni si apprestavano a scrivere un nuovo capitolo della propria vita che sarebbe stata arricchita dalle nuove storie che ripresero a snodarsi sotto i loro occhi.
Nuovi amici vennero a bussare alle solide e rassicuranti porte della Casa Cantoniera, nuovi treni passarono sopra quei binari, tante vite scesero e ripartirono dalla fermata nella piccola Villaganzerla.
A Villaganzerla mamma incontrò nostro padre Giuseppe. Dopo qualche anno di fidanzamento decisero di sposarsi e di andare a vivere nel secondo appartamento di cui si componeva il casello dato il grande attaccamento di mamma per questa casa.
Lì siamo cresciute noi sorelle, ascoltando le storie di viaggio che ci narravano i nonni, imparando a conoscere, attraverso i loro racconti, i tanti personaggi che in questo casa cantoniera sono passati e che talvolta vi hanno soggiornato, chiedendo ricovero per una notte.


Per noi sorelle i binari, in seguito rimossi dalle Ferrovie dello Stato, sono stati i protagonisti dei nostri giochi dell’infanzia. Quante gare di equilibrio, quante primavere sono state annunciate dallo sbocciare delle violette blu e bianche lungo le traversine, quanta serenità il profumo del legno degli snodi, quante serate con le amiche sedute sulle rotaie con il naso all’insù a contare le stelle.
Dopo che sono mancati i nonni, mamma e papà hanno deciso di ristrutturare la casa cantoniera, modificando completamente l’interno, aggiungendovi una nuova ala ma mantenendo inalterata la facciata esterna, per ricordarne le origini. Il risultato finale sono state due spaziose e luminose dimore di 100 mq ciascuna, una al piano terra e l’altra al primo piano.
Come in origine la Casa Cantoniera è tornata quindi a essere custode di storie di tanti nuovi viaggiatori che scelgono le sue dimore sia per visitare le bellissime città venete che per lavoro.

Dai racconti di chi l’ha abitata pare che questa casa abbia un bellissimo karma e che porti bene a tutti quelli che l’hanno scelta…
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